
Rocca Arduinica
<p>L'esistenza della <strong>Rocca di Sparone</strong>, che domina la strada che porta verso l'Alta Valle dell'Orco, è anteriore all'anno 1000.<br /> Venne infatti già citata da Ottone imperatore come possedimento arduinico, in un'ordinanza di confisca e di donazione alla chiesa di Vercelli, anche se di fatto il Marchese di Ivrea Arduino continuò a rimanerne in possesso.</p><p>Questo è il luogo dove si svolse lo storico episodio dell'assedio subito da Arduino ad opera dell'esercito imperiale di Enrico II di Germania tra il 1004 e il 1005.</p><p>La Rocca era un tempo assolutamente imprendibile e quindi la resistenza degli arduinici ed il rigore dell'inverno ebbero ragione dei soldati imperiali che, abbandonato il lungo assedio, si ritirarono in Germania.</p><p>Su una delle pareti fortificate della Rocca è stata apposta nel 1932 una lapide ricordante l'assedio ed un bassorilievo con un ritratto classicheggiante di Arduino.<br /> Dopo la morte di Arduino nel 1015, si hanno notizie della Rocca nel 1185 e 1193, come proprietà indivisa dei San Martino e dei Valperga.</p><p>Dopo breve occupazione da parte del marchese di Monferrato, la Rocca venne ceduta nel 1389 ai Savoia. In queste vicende il castello aveva però già subito gravi danni e venne definitivamente smantellato durante le lotte fra Cesariani e Francesi.<br /> Finché vi fu una guarnigione ed un castello presso la Rocca, la sua cappella, dedicata alla Santa Croce, funzionò come chiesa parrocchiale del paese.</p><p>L'antica abside, che appartenne alla chiesa primitiva, è risalente intorno al Mille, con la presenza di archetti pensili gotico romanici e la tipica disposizione delle pietre murarie a lisca di pesce.<br /> La chiesa è anch'essa in pietra, con le pareti interne intonacate: ai lati dell'abside sono presenti resti di affreschi dei secoli XIII e XIV. L'unica cappella e l'atrio sono elementi aggiunti nel secolo XVII.</p>
Indirizzo
Sparone (To)
Sparone (TO)