
Museo Archeologico del Canavese
<p>Il<strong> Museo Archeologico del Canavese </strong>nasce sulla base di una lunga tradizione di ricerche a carattere territoriale avviate nell'immediato dopo guerra e cresciute in maniera esponenziale con la scoperta della Boira Fusca (la piccola grotta che contiene un vero e proprio indice dell'archeologia canavesana) e con tutte le ricerche condotte da diversi ricercatori.</p><p>L'inaugurazione, nel 2004 dell'attuale sede, con oltre 1.500 mq di superficie dedicata alle esposizioni, qualifica la struttura come museo territoriale, capace di rispondere alle esigenze dell'intera sub-regione canavesana. Sin dall'origine questa vocazione è sottolineata dalla grande attività del Museo con iniziative condotte d'intesa con le amministrazioni locali canavesane per la valorizzazione e la salvaguardia del patrimonio archeologico.<br /> Il Museo Archeologico del Canavese di Cuorgné raccoglie le collezioni territoriali della sub-regione Canavesana dall'età Tardiglaciale (Paleolitico Finale), fino al Medioevo, attraversando tutte le più importanti fasi della storia dell'uomo e dell'ambiente.</p><p>In particolare sono documentate tutte le più importanti fasi dell'antropizzazione, attraverso i numerosi scavi archeologici condotti in oltre trent'anni di attività. Dal bivacchi dei cacciatori tardo-paleolitici della Boira Fusca, ai grandi villaggi neolitici canavesani di Montalto, Santa Maria di Pont e San Martino, nonché le grandi presenze principesche dell'antica età del Bronzo testimoniata dalla tomba monumentale di Vestigné, per passare ai grandi villaggi di Belmonte e Pont, con la necropoli del tipo Campi d'Urne di Santa Apollonia di Valperga; quindi i documenti della romanizzazione provenienti da Valperga, Perosa e Vauda, o la grande collezione lapidaria di Valperga e Levone, per concludere il percorso espositivo con i resti della manifattura ceramica tardo-antica di Castellamonteo e il grande ciclo pittorico di Giacomino da Ivrea proveniente dal castello di Villa Castelnuovo.<br /> La grotta Boira Fusca, recentemente acquisita e recuperata agli studi e alle ricerche archeologiche, è inserita nel notevole complesso naturalistico-ambientale delle rupi di Voira, le cui valenze sono illustrate da pannelli esplicativi lungo un suggestivo percorso di visita, ed è gestita unitamente al Museo che l'ha resa visitabile su richiesta.</p><p>L'esposizione delle collezioni archeologiche nelle dieci grandi sale del Museo si articola in ordine cronologico, presentando i diversi siti, secondo un suggestivo viaggio nel tempo, dalla Preistoria al Medioevo, passando attraverso il complesso fenomeno della maturazione culturale dell'età del Bronzo e dell'età del Ferro, fino a sfociare nei documenti della romanizzazione del settentrione italiano e la transizione al medioevo.<br /> Il Museo è anche attrezzato con moderne strutture multimediali e offre ai suoi visitatori la possibilità di accedere a una ricca cineteca, dove si trovano molti importanti filmati di carattere archeologico, alcuni dei quali anche riferiti al territorio canavesano.<br /> La sede del Museo, al secondo piano dell'antica filanda ottocentesca della<strong> Manifattura di Cuorgné</strong>, offre l'occasione per la visita a un interessante stabilimento industriale a ciclo verticale, organizzato intorno ai potenti motori idraulici azionati dal grande canale derivato dall'Orco.<br /> ( da cesmaonline.org )</p>
Indirizzo
Via G. Garibaldi, 9, 10082 Cuorgne' Torino 0124 651799 ORARIO DI APERTURA Dal lunedì al venerdì ore 9,00 - 17
Cuorgnè (TO)
