
Le Miniere
<p>Nel valloncello del Bersella si trovano<strong> giacimenti </strong>di minerali di ferro (magnetite, ma anche pirite), di tungsteno (scheelite) e, in misura minore, di rame. Gli avvenimenti geologici che hanno dato luogo a tali formazioni hanno prodotto anche silicati (granati, cloriti, epidoto, pirosseni, ecc.) che fanno di Traversella un sito ben noto agli appassionati di <strong>mineralogia.</strong> I primi documenti risalgono al XI secolo ma la leggenda fa risalire ai Galli l'origine di queste miniere e sullo sperone di Balma Bianca, a nord di Traversella, vi sono tracce di lavori minerari consistenti in cunicoli bassi e stretti, praticamente inaccessibili, che si fanno risalire ai Salassi.<br /> In ogni caso, Tito Livio scrive che il console Appio Claudio venne a patti con i Salassi e occupò le loro miniere fra le quali quelle di Brosso e di Phornellus-Proelim, a Traversella, e l'estrazione di ferro e rame servì per armare i presidi romani in Eporedia e Augusta Praetoria (le attuali Ivrea e Aosta).</p><p>Lo sfruttamento delle <strong>miniere</strong> di ferro rappresentò sin dal medioevo una risorsa economica importante per la comunità locale, ed i diritti di estrazione furono per lungo tempo materia di contesa con i feudatari locali.<br /> Si legge in una vertenza del 1571, una perorazione dei diritti di estrazione da parte della gente del luogo che parla di Traversella nei seguenti termini:</p><p>« Un luogo sassoso e sterile ove non si raccoglie né grano né vino, salvo un poco di castagne che non bastano per la quarta parte dell’anno ... ed in cui gli abitanti non potrebbero né abitare né vivere senza i minerali di ferro... »</p><p><br /> <strong>Vecchi impianti estrattivi</strong><br /> Le gallerie che si addentrano nelle viscere della montagna furono scavate per lungo tempo senza ordine, seguendo i filoni minerari con la conseguenza di crolli e di perdite di vite umane. L'estrazione e gli impianti di separazione furono attivi negli ultimi due decenni del secolo, poi momentaneamente sospesi per effetto della concorrenza straniera.</p><p>Dopo varie vicende, nel 1914 la concessione delle miniere passò alle Ferriere Piemontesi, di proprietà della FIAT e le attività estrattive ebbero una significativa ripresa nel 1936 nel periodo di autarchia nazionale. Negli anni ’60 vi erano ancora 30-35 minatori in attività nei cantieri di Traversella ma nel 1971 fu definitivamente sospesa ogni attività.<br /> Per quanto le riserve accertate siano ancora cospicue il loro sfruttamento non è più considerato economico.</p><p>Sulla conservazione della memoria storica del lavoro in miniera si incentra un<strong> progetto ecomuseale</strong> della Regione Piemonte comprendente il <strong>"Centro Minerario di Traversella</strong>". Presso il <strong>museo</strong> è conservata una ricca collezione di minerali e di attrezzi e macchine utilizzate per il lavoro in miniera.(da Wikipedia)<br /> È possibile effettuare <strong>visite guidate nelle gallerie</strong> che si snodano nelle viscere della montagna.</p><p>http://mmt.traversella.com/</p>
Indirizzo
Traversella è un comune di 350 abitanti situato in Valchiusella, nella provincia di Torino.
Traversella (TO)