Castello ducale di Agliè
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Castello ducale di Agliè

📍AglièPiemonte

<p>Il <strong>Castello ducale di Agli&egrave;</strong> (in piemontese &euml;l Castel d&#39;Aj&egrave;) &egrave; un&#39;elegante ed imponente costruzione situata nel comune di Agli&egrave;, in provincia di Torino.</p><p>L&#39;edificazione del suo nucleo centrale, del quale sono tuttora identificabili le tracce, &egrave; iniziata nel XII secolo per conto della famiglia comitale dei San Martino, originari del Canavese.</p><p>Nel 1939 lo Stato acquist&ograve; dalla Casa Reale il castello che venne adibito a museo. Negli anni ottanta &egrave; stato oggetto di un ulteriore delicato restauro. Attualmente &egrave; stato sottoposto ad importanti lavori di consolidamento statico e restauro che impedivano la visita a buona parte delle sale.</p><p>Fa parte del circuito dei castelli del Canavese e, dal 1997, &egrave; parte del sito <strong>UNESCO Residenze Sabaude.</strong></p><p>Nel XVI secolo il forte si presentava ancora di aspetto medievale, con un maschio centrale, una corte circondata da edifici rurali e un giardino, circondati da una robusta muraglia difensiva e da un fossato. Nel 1667 il conte Filippo San Martino, gi&agrave; consigliere della Madama Reale Cristina di Francia, commission&ograve; all&#39;architetto reale Amedeo di Castellamonte la trasformazione della facciata sul giardino, il complesso della cappella di San Massimo (Pietro Cremona realizz&ograve; le sculture per l&#39;altare e gli stucchi delle pareti) e le due gallerie, nonch&eacute; il cortile.[1] Alla sua morte il progetto si interruppe, ma il castello presentava gi&agrave; due corti (una interna, l&#39;altra rivolta verso il paese di Agli&egrave;) e la facciata est, con le due torri trasformate in piccoli padiglioni.</p><p>Nel 1764 i conti San Martino vendettero la propriet&agrave; ai Savoia, che lo inclusero nelle propriet&agrave; del Duca del Chiablese Benedetto Maria Maurizio di Savoia, e ne affidarono la ristrutturazione all&#39;architetto Ignazio Birago di Borgaro[1] che intervenne sugli interni realizzando ampi appartamenti; all&#39;esterno fu edificata la chiesa parrocchiale collegata al castello da una galleria a due piani.</p><p>Nei primi anni del XIX secolo, durante l&#39;occupazione di Napoleone, il castello di Agli&egrave; divent&ograve; un ricovero di mendicit&agrave;, e il parco circostante venne ceduto a privati ed adibito all&#39;agricoltura.</p><p>A partire dal 1823 l&#39;edificio rientr&ograve; a far parte dei possedimenti di Casa Savoia che, durante il regno di Carlo Felice, apportarono una significativa e costosa ristrutturazione degli interni, rinnovandone inoltre completamente gli arredi. La ristrutturazione venne affidata all&#39;architetto Michele Borda di Saluzzo.</p><p>Nel decennio 1830/&#39;40 vennero eseguiti alti lavori, fra i quali il grande lago, il laghetto e le isole che modificarono radicalmente l&#39;aspetto di giardino all&#39;italiana, conferendo all&#39;esterno un aspetto romantico: il tutto ad opera dell&#39;architetto tedesco Xavier Kurten.</p><p>La morte della vedova di Carlo Felice, Maria Cristina di Borbone-Napoli, avvenuta nel 1849, segn&ograve; il passaggio del castello a Carlo Alberto di Savoia-Carignano (Carlo Felice e Maria Cristina non ebbero eredi diretti), il quale lo lasci&ograve; al figlio cadetto Ferdinando di Savoia, duca di Genova.<br /> Nel 1939 il duca Tommaso di Savoia-Genova vendette il castello allo Stato italiano per 8 milioni di lire.</p><p>Negli ultimi anni il castello &egrave; stato usato come ambientazione per le serie televisive Maria Jos&eacute; ed Elisa di Rivombrosa. (da Wikipedia)</p>

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Indirizzo

&nbsp;Piazza Castello, 1, 10011 Agli&egrave; Torino 0124 330102

Agliè (TO)