
Castello di Mazzé
Il castello di Mazzè, situtato nell'omonimo comune, è stato edificato a breve distanza dal corso della Dora Baltea e sopraelevato rispetto alla sottostante pianura padana in una zona di interesse faunistico, sui resti di un antico fortilizio di epoca romana subendo nel corso del tempo numerose integrazioni e rimaneggiamenti. I maggiori, in chiave di architettura neogotica, sono dovuto all'opera dell'architetto Velati Bellini e risalgono al XIX secolo. I percorsi di visita alla dimora storica sono tre e includono il Castello Grande (dodici stanze), il museo sotterraneo (che presenta le prigioni, strumenti di tortura e una cappella mortuaria) e la contigua Oasi del Bosco Parco.( da Wikipedia )
La Proprietà del castello di Mazzè è orgogliosa di presentare il primo Museo della Tortura ambientato negli antichi sotterranei di un castello medioevale. La prestigiosa collezione, in buona parte proveniente dalla Spagna e da varie collezioni europee, è visitabile attraverso il seguente percorso: Prigioni e Ghiacciaia del XIV sec., Sotterranei romani e Cisterna d'assedio del II sec. a.C., Cripta Celtica del X sec. a.C., Antro degli eretici e Cappella funeraria del XV sec.. L'esposizione si sviluppa su circa 500 mq sotterranei ed è dotata di impianti di sicurezza, di un suggestivo sistema di illuminazione e diffusione sonora ed è controllata da telecamere a circuito chiuso
Il Castello Grande, recentemente restaurato, è visitabile con percorso guidato. Esso comprende la corte nobile da cui si accede ai due piani nobili dove si trovano i saloni più importanti tra cui, al primo piano, due sale gotiche e tre sale settecentesche. Sul fronte sud si trova la corte dell'Orangerie con due sale più informali dove si possono effettuare eventi culturali e serate danzanti.
Castello fu proprietà dei Conti Valperga di Mazzè dal 1141 al 1840. In seguito passò ai Conti Brunetta d'Usseaux e infine alla famiglia Salino di Cavaglià. Protagonista delle guerre tra Guelfi e Ghibellini nel sec. XIV°, fu occupato da Re Francesco I di Francia nel 1515. Ospitò Re Vittorio Emanuele II nel 1859 per contenere l'offensiva austriaca durante la Seconda Guerra d'Indipendenza. Soggiornarono regolarmente i Savoia, lo Zar Nicola II di Russia e Mussolini. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu sede del comando tedesco. Qui nel maggio 1945 fu firmata la resa alle truppe alleate.
Indirizzo
APERTURA alle VISITE IL CASTELLO DI MAZZE SARA’ APERTO AL PUBBLICO NELLE SEGUENTI DATE: Prossima apertura: 21 Aprile, 27 Aprile APERTURA POMERIDIANA DALLE 14.30 ALLE 18.00. ULTIMO INGRESSO ORE 17.30 PARTENZA DELLE VI...
Mazze (TO)