Castello di Masino
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Castello di Masino

πŸ“Caravinoβ€’Piemonte

<p>ll <strong>castello di Masino, a Caravino,</strong> fu la residenza principale dei conti Valperga, antica famiglia del Canavese, e fino al Rinascimento era difeso da alte mura e imponenti torri di guardia poi abbattute per far posto a monumentali e splendidi giardini di fattezze romantiche e tipiche dell&#39;Italia aristocratica.<br /> L&#39;intero edificio &egrave; letteralmente ricoperto da affreschi, mobili di raffinatissima fattura e sede d&#39;un museo di carrozze settecentesche davvero straordinario.<br /> Attualmente il castello &egrave; gestito dal Fondo per l&#39;Ambiente Italiano.<br /> &Egrave; inserito nel circuito dei castelli del Canavese.<br /> <br /> <strong>Veduta del castello</strong><br /> Il giardino del castello, gigantesco e lussureggiante, &egrave; tipico dell&#39;arte inglese e risalente al milleottocento, circonda per intero la rocca, e si estende per diversi ettari di terreno, solcata da una strada che percorre per intero i suoi boschetti e che arriva fino alla vicina localit&agrave; di Strambino.<br /> <br /> <strong>L&#39;appartamento di Madama Reale</strong><br /> L&#39;appartamento, cos&igrave; chiamato per la lunga permanenza di Giovanna Battista di Savoia Nemours, fu fatto costruire attorno al 1670 dal Conte Carlo Francesco I di Masino appunto per la reggente di casa Savoia, seguendo il modello del Castello Ducale di Agli&egrave; e di Castello Reale di Racconigi. La stanza da letto &egrave; un vero capolavoro, ricco di preziose quanto fragili sete e di un raffinatissimo letto a baldacchino.<br /> <br /> <strong>Accesso secondario</strong><br /> L&#39;accesso al castello era possibile anche dal lato opposto all&#39;ingresso principale, attraverso un viale secondario sterrato, il cui accesso &egrave; situato sul lato nord della collina in localit&agrave; Gravellino, nei pressi del naviglio di Ivrea. L&#39;accesso al viale, protetto da un possente cancello in ferro, &egrave; stato presieduto fino agli anni 70 da nuclei famigliari affittuari, aventi funzione di guardiani, ospiti della casa attigua denominata &quot;Casa Svizzera&quot;, un edificio con tetto in pietra a due piani pi&ugrave; solaio, oggi sotto tutela delle belle arti.</p><p>Al pari del Castello, anche il parco ha subito numerosi mutamenti nel corso dei secoli. L&#39;attuale configurazione deriva dalla sistemazione del parco secondo il modello &quot;all&#39;inglese&quot; risalente alla prima met&agrave; dell&#39;Ottocento, che port&ograve; alla realizzazione della strada dei 22 giri, straordinario percorso panoramico.<br /> &nbsp;</p>

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Indirizzo

<p>Via del Castello - 10010 - Caravino</p><p>Caravino (Torino)<br /> Tel. 0125 778100<br /> E-mail: faimasino@fondoambiente.it</p>

Caravino (TO)