
Castello di Masino
<p>ll <strong>castello di Masino, a Caravino,</strong> fu la residenza principale dei conti Valperga, antica famiglia del Canavese, e fino al Rinascimento era difeso da alte mura e imponenti torri di guardia poi abbattute per far posto a monumentali e splendidi giardini di fattezze romantiche e tipiche dell'Italia aristocratica.<br /> L'intero edificio è letteralmente ricoperto da affreschi, mobili di raffinatissima fattura e sede d'un museo di carrozze settecentesche davvero straordinario.<br /> Attualmente il castello è gestito dal Fondo per l'Ambiente Italiano.<br /> È inserito nel circuito dei castelli del Canavese.<br /> <br /> <strong>Veduta del castello</strong><br /> Il giardino del castello, gigantesco e lussureggiante, è tipico dell'arte inglese e risalente al milleottocento, circonda per intero la rocca, e si estende per diversi ettari di terreno, solcata da una strada che percorre per intero i suoi boschetti e che arriva fino alla vicina località di Strambino.<br /> <br /> <strong>L'appartamento di Madama Reale</strong><br /> L'appartamento, così chiamato per la lunga permanenza di Giovanna Battista di Savoia Nemours, fu fatto costruire attorno al 1670 dal Conte Carlo Francesco I di Masino appunto per la reggente di casa Savoia, seguendo il modello del Castello Ducale di Agliè e di Castello Reale di Racconigi. La stanza da letto è un vero capolavoro, ricco di preziose quanto fragili sete e di un raffinatissimo letto a baldacchino.<br /> <br /> <strong>Accesso secondario</strong><br /> L'accesso al castello era possibile anche dal lato opposto all'ingresso principale, attraverso un viale secondario sterrato, il cui accesso è situato sul lato nord della collina in località Gravellino, nei pressi del naviglio di Ivrea. L'accesso al viale, protetto da un possente cancello in ferro, è stato presieduto fino agli anni 70 da nuclei famigliari affittuari, aventi funzione di guardiani, ospiti della casa attigua denominata "Casa Svizzera", un edificio con tetto in pietra a due piani più solaio, oggi sotto tutela delle belle arti.</p><p>Al pari del Castello, anche il parco ha subito numerosi mutamenti nel corso dei secoli. L'attuale configurazione deriva dalla sistemazione del parco secondo il modello "all'inglese" risalente alla prima metà dell'Ottocento, che portò alla realizzazione della strada dei 22 giri, straordinario percorso panoramico.<br /> </p>
Indirizzo
<p>Via del Castello - 10010 - Caravino</p><p>Caravino (Torino)<br /> Tel. 0125 778100<br /> E-mail: faimasino@fondoambiente.it</p>
Caravino (TO)